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Mio figlio mangia solo “Schifezze”!

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Quante volte avrai pronunciato queste parole, guardando i tuoi piccoli richiederti le merendine e gli snack promossi sul piccolo schermo…per poi ottenerle?
Siamo sicuri che ti sarai maledetta ogni volta, sapendo che bene non fanno….se le chiamiamo SCHIFEZZE, un motivo ci sarà!
Per comprendere ancora meglio gli effetti che può produrre questo tipo di alimentazione, abbiamo chiesto un parere alla Dott.ssa BRAZIOLI, Pediatra, Master in Nutrizione Clinica.

Dottoressa, è corretto chiamare “schifezze” le merendine e gli snack pubblicizzati in TV?
Di solito per schifezza si intende qualcosa che suscita un senso di profonda ripugnanza e disgusto.
Questo purtroppo non è vero per le merendine e gli snack che assumono i nostri bambini, quantomeno sul piano fisico, essendo in genere molto invitanti e colorati, ricchi di zucchero o molto saporiti se si tratta di alimenti salati.
Se invece consideriamo il piano etico allora possiamo dire che nella maggior parte dei casi si tratta di cibo malsano a causa del suo bassissimo valore nutrizionale e dell’elevato contenuto di grassi e zuccheri raffinati, nel caso di merendine dolci, e di sale o di insaporitori tipo il glutammato, se si tratta di snack salati.
Esempi di questi alimenti sono bibite gassate, zuccherate o che contengono caffeina, merendine dolci elaborate, pizza e patatine fritte soprattutto nel caso di  preparazioni industriali o servite nei fast food.

Confermato che non hanno un apporto nutritivo significativo, quali sono le possibili ripercussioni sulla salute dei nostri figli?
“Il rischio più elevato di un’ alimentazione scorretta,  oltre ad una carenza nutrizionale per ridotto apporto di nutrienti come vitamine e minerali è  un alterazione del microbiota intestinale cioè della flora batterica e fungina e virale normalmente residente nell’intestino.
Un eccesso di farine e zuccheri raffinati, di lieviti, grassi saturi e proteine animali determina un’alterazione della quantità e della qualità dei batteri intestinali.
Questo può contribuire a un’infiammazione cronica della mucosa e ad un aumento della sua permeabilità con sintomi sia a carico dell’apparato gastroenterico che a distanza.
Possiamo avere bambini con  reflusso gastroesofageo, dolore addominale ricorrente, stitichezza, diarrea nel caso di gastrite, colite, enterite ma avere anche l’interessamento di altre mucose (congiuntivite, otite, tonsillite, bronchite, polmonite, cistite, vaginite).
La persistenza di tale infiammazione può portare a malattie infiammatorie intestinali croniche e a patologie anche molto gravi  come la Retto colite ulcerosa o il morbo di Crohn, a malattie autoimmuni come la celiachia e il diabete di tipo 1 fino a manifestazioni a carico del sistema nervoso centrale ( depressione, irritabilità, iperattività, insonnia, malattie neurodegenerative).
Altre conseguenze di questo tipo di alimentazione sono obesità, diabete di tipo 2, ipercolesterolemia ed anche patologie cardiovascolari che possono insorgere in giovane età  (ipertensione).
Per inciso, il numero dei bambini obesi in Italia è in costante aumento e i bambini italiani sono tra i più grassi d’ Europa.
Il 42 % dei maschi e il 38% delle bambine sono obesi o in sovrappeso.

Quale, allora, l’alternativa? Cosa possiamo proporre ai nostri figli per nutrirli in maniera positiva?
È importante offrire ai bambini cibo sano, salubre, benefico e portatore di salute.
Bisogna evitare cibi che contengono coloranti, indicati con sigla da E100 a E200, conservanti, da E201 a E500, aromi, grassi idrogenati, esaltatori di sapidità, emulsionanti e stabilizzanti (es. fosfati, polifosfati, acido fosforico). Prima di acquistare un prodotto è importante leggerne l’etichetta per individuare la presenza di una o più di queste sostanze.
Ad esempio il formaggino, alimento che spesso viene dato ai bambini, è dannoso in quanto ricco di polifosfati, i succhi di frutta in commercio spesso contengono fruttosio o saccarosio entrambi dannosi per il fegato.
Tutte le sostanze sopra elencate sono estremamente stressanti per il sistema immunitario e andrebbero evitate in tutte le persone, in particolare in quelle a rischio di allergia.
È importante che il bambino abbia un’alimentazione varia per poter assorbire da ogni singolo cibo i nutrienti specifici (vitamine e minerali).
L’ ideale sarebbe seguire il modello della dieta mediterranea che contempla l’assunzione di carboidrati integrali, olio extravergine d’oliva, frutta secca, legumi, pesce, uova, poca carne, verdura e frutta di stagione e locale.
Ovviamente tali alimenti devono essere rigorosamente provenienti da colture biologiche o biodinamiche, e quando si acquistano occorre poterne individuare la provenienza e la filiera.
Per quanto riguarda la carne evitare quella proveniente da allevamenti intensivi in quanto contiene un elevato carico di antibiotici.
Dare la preferenza al pesce fresco, pescato e non di allevamento, possibilmente di piccola taglia, in particolare il pesce azzurro, evitando pesci grossi come tonno e pesce spada, che contengono metalli pesanti.

Cosa possiamo dire alle mamme “disperate”?
Vorrei dire a queste mamme che non devono disperarsi perché non sono sole.
Un medico qualificato può aiutarvi a migliorare il benessere dei vostri figli suggerendovi le scelte alimentari più adeguate per prevenire l’insorgenza di alcune malattie e per guarirli nel caso presentassero già dei disturbi.
Il medico esperto saprà darvi inoltre le indicazioni per un corretto stile di vita
Sana alimentazione e stile di vita adeguato dovrebbero essere seguiti da tutta la famiglia perché dare il buon esempio è sempre la scelta migliore in quanto i figli tendono ad imitare il comportamento dei genitori.
Evitate di lasciarli a lungo davanti alla TV sia perché la sedentarietà non giova alla salute ma anche per esporli il meno possibile ad una pubblicità che spesso si riferisce a cibo “spazzatura” e spronateli ad incrementare l’attività fisica.
Infine passate più tempo con loro, magari spegnendo il cellulare, perché non solo il cibo di buona qualità ma anche le relazioni familiari e il benessere psicologico influenzano notevolmente la salute nei vostri figli.